Erik Henchoz - Fotografando sott'acqua



USARE IL GRANDANGOLARE NELLA PHOTOSUB

Tipico esempio di uso del grandangolare: una buona porzione di reef riuscendo però a stare vicini al soggettoMolti subacquei appassionati di fotografia subacquea ma alle prime armi mi chiedono informazioni riguardo l'uso di grandangolari in immersione. Molto spesso mi accorgo che le loro intenzioni sono molto diverse dall'uso prettamente subacqueo che facciamo delle ottiche fish eye e grandangolari in genere.
Differentemente da quello che un fotografo possa pensare, il fotosub utilizza tali ottiche per uno scopo ben preciso: avvicinarsi di più al soggetto da inquadrare.
Mi spiego meglio: è pur vero che un grandangolare permette di inquadrare spazi subacquei più grandi ed estesi (es.: un reef o un relitto, vedi foto qui a fianco) ma i veri vantaggi dell'uso di tali lenti risiede nel fatto di potersi avvicinare maggiormente al soggetto rispetto ad una normale lente come ad esempio un 35 mm.
Più precisamente, utilizzando ad esempio un 20 mm o ancora meglio un 14 mm saremo in grado di poter inquadrare lo stesso soggetto avvicinandoci molto di più, vista la maggiore ampiezza di campo inquadrato.


Tipico esempio di uso del grandangolare: una buona porzione di reef riuscendo però a stare vicini al soggettoMa quali sono questi evidenti vantaggi? Sono essenzialmente due: otteniamo così più luce, i nostri flash riusciranno ad illuminare meglio la nostra immagine (sappiamo tutti come l'acqua assorba la luce), quindi meno acqua mettiamo tra noi ed il soggetto = più luce a disposizione con una potenza flash equivalente. Il secondo vantaggio riguarda sempre la minor quantità d'acqua tra il nostro obiettivo ed il flash ma questa volta non c'entra la luce bensì la nitidezza; meno acqua = meno sospensione e riflessi, quindi immagini più chiare e più nitide.

Tutto questo non significa però limitare l'uso delle ottiche grandangolari ai ritratti o scatti simili, l'uso di tali lenti con un pò di pratica può essere adatto anche per immortalare grandi spazi subacquei come una grossa porzione di reef. Tali scatti sono comunque tecnicamente più difficili e necessitano di un preciso e perfetto controllo della luce presente sulla scena.


Sia che utilizziate una  macchina fotografica compatta (analogica o digitale), sia che scafandriate una costosa reflex, potrete ottenere ottimi risultati con lenti o aggiuntivi ottici grandangolari.

Per la maggior parte degli scafandri che ospitano compatte analogiche e digitali, esistono in commercio aggiuntivi grandangolari (lenti che si agganciano sull'ottica principale, quasi sempre in immersione) di ottima fattura. Ne sono un esempio i grandangolari della Inon e quelli della Sea&Sea per le varie Motor Marine (macchine anfibie analogiche) e per i modelli DXG


Di seguito ecco alcune delle ottiche Reflex che uso e che trovo tra le migliori in commercio per quello che concerne il mondo Nikon.

Ottiche grandangolari fisse:
Nikkor 10,5 f/2.8G ED DX mm
 - un fish eye meraviglioso che unito ad un buon oblò sa regalare scatti stupendi;
Nikkor 14 mm f2.8D ED AF - il classico ultra grandangolo utilizzato da molti fotografi:
Nikkor 24 mm  f/2.8D AF - uno dei più usati per la sua capacità di mettere a fuoco dai 30 cm in su. Un obiettivo davvero compatto.

Ottiche grandangolari Zoom
Nikkor 12/24 f/4G ED-IF AF-S DX Zoom
- un "must" per l'equipaggiamento fotosub, la possibilità di passare dal grandangolare spinto (12 mm), alla focale classica dei 24 mm;
Nikkor 17-35 f/2.8 ED-IF AF-S Zomm - Un obiettivo prestigioso dalle qualità eccelse, unico neo ... molto caro.






Nikkor 10,5 mm

Nikkor 14 mm


Nikkor 20 mm


Nikkor 12/24 mm
Nikkor 17/35 mm


A questo punto la domanda di rito sarà: ma quale ottica subacquea usare per poter scafandrare al meglio queste lenti?

La mia Dx200 con montato l'oblo in cristalloLa risposta è semplice, un oblò. Infatti solo utilizzando un oblò sferico si potranno ottenere risultati soddifacenti.
Le nostre lenti sono state progettate per l'uso terrestre mentre in immersione la luce del sole viene riflessa in maniera differente dall'acqua (rifrazione). Per questo si usano oblò particolari. La Sea&Sea ad esempio ha in catalogo 2 tipi diversi di ottiche: una fatta in policarbonato e la nuova, che sto usando in test, costruita in cristallo.
Entrambi gli oblò offrono ottimi risultati, quello in policarbonato è più economico e se rigato può essere rimesso a nuovo con poca spesa (anche da soli con un pò di astuzia), quello in vetro è molto costoso ma offre vantaggi ineguagliabili; maggiore nitidezza e contrasto delle immagini, durata nel tempo e riduzione consistente dei flares (i tipici riflessi del controluce); fate attenzione ai graffi, vi renderete subito conto di come ci si trova a fotografare letteralmente appiccicati ai soggetti più piccoli anche se non siete in macro fotografia.
Nelle prossime settimane mi riprometto di terminare i miei test ed inserire tutta la documentazione al riguardo qui sul web.

Il nuovo Optical Dome Port della Sea&Sea

Il nuovo Oblò (Optical Dome Port) della Sea&Sea



Sono vietati l'uso e la riproduzione del materiale qui pubblicato (testi ed immagini) senza l'autorizzazione dell'autore Erik Henchoz




Torna alle News




Erikhenchoz.com 1996/2010 © Tutti i diritti riservati - P.Iva 00668400070 - Privacy - Email: info@erikhenchoz.com